L’autunno è il momento in cui il prato costruisce le basi per affrontare l’inverno. In questi mesi decisivi si definisce la sua forza: un tappeto erboso curato e nutrito adesso affronterà il freddo senza problemi, mentre uno trascurato arriverà indebolito alla primavera.
Cosa è necessario fare?
Uno degli interventi più importanti riguarda il taglio.
Un prato lasciato troppo alto durante l’inverno tende a indebolirsi e ad ammalarsi più facilmente; per questo è consigliabile tagliarlo prima che arrivi il freddo.
Attenzione però a non esagerare: un taglio troppo basso riduce la superficie fogliare, limitando la fotosintesi proprio quando le ore di luce sono scarse.
Per garantire al prato la giusta protezione e una buona capacità di fotosintesi, il taglio autunnale dovrebbe mantenere un’altezza di circa 6–7 cm.
Un prato leggermente più alto offre anche una difesa naturale contro le infestanti, poiché il manto diventa più compatto e riduce gli spazi in cui le erbe indesiderate possono attecchire.
Rimane comunque valida una regola generale: se il prato supera gli 8–9 cm di altezza, va tagliato, anche in inverno.

Altro aspetto fondamentale è la pulizia del tappeto erboso. Le foglie secche, se lasciate sul prato, tolgono luce, impediscono la traspirazione e mantengono il suolo eccessivamente umido. In breve tempo, sotto di esse, l’erba può marcire o scomparire del tutto.
È quindi importante rimuovere regolarmente le foglie, almeno una volta a settimana, per mantenere il prato sano, arieggiato e pronto ad affrontare la stagione fredda.
Conclusioni
Curare il prato in autunno non richiede grandi sforzi, ma costanza e attenzione ai dettagli. Un taglio ben calibrato e la rimozione delle foglie sono operazioni semplici che evitano problemi durante l’inverno. Dedicare qualche minuto a queste pratiche permette di ritrovarsi, in primavera, con un prato più forte e uniforme.

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