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	<title>Non categorizzato Archivi | Ingro Vivaio</title>
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	<description>Ingrosso e Dettaglio Prodotti per Vivaismo, Agricoltura, Fai da te</description>
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	<title>Non categorizzato Archivi | Ingro Vivaio</title>
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		<title>Semina del prato: come riavviare il prato dopo un lungo inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 10:13:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver trascorso l’inverno a riposo, il giardino è pronto a tornare in forze, lasciando che i fiori sboccino e che il prato possa tornare rigoglioso<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver <strong>trascorso l’inverno a riposo</strong>, il <strong>giardino è pronto a tornare in forze</strong>, lasciando che i fiori sboccino e che il <strong>prato possa tornare rigoglioso</strong> come un tempo. Oltre a lasciare che la natura faccia il suo corso, <strong>possiamo aiutare il nostro prato</strong> attraverso la semina e altre pratiche che possono aiutare a <strong>risvegliarlo dopo un lungo inverno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come rigenerare il prato dopo l&#8217;inverno?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prato, elemento essenziale del giardino, <strong>richiede cure particolari</strong> dopo i mesi invernali; con l&#8217;arrivo della primavera, è fondamentale <strong>conoscere le tecniche giuste per rigenerarlo</strong> e farlo tornare in forma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza della pulizia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i mesi freddi, <strong>foglie, rami e detriti possono accumularsi sulla superficie</strong>, soffocando l&#8217;erba e impedendo la penetrazione di aria, acqua e nutrienti nel terreno; per <strong>pulire il prato</strong>, utilizza un rastrello per rimuovere foglie e rami, e un soffiatore per spazzare via i detriti più leggeri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se il tuo prato è poco folto?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;inverno, è possibile che il <strong>prato appaia poco folto e con zone rovinate</strong>; per rigenerarlo, innanzitutto, esegui un controllo accurato, <strong>identificando le zone danneggiate</strong> e valutando l&#8217;estensione del danno. Dopodiché, <strong>procedi con un rastrello arieggiatore per eliminare le parti danneggiate e rendere ossigenzo al prato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta rimosso il materiale organico in eccesso, procedi con la <strong>semina delle zone danneggiate</strong>. Spargi i semi uniformemente sulla superficie, seguendo le indicazioni del produttore per quanto riguarda la densità di semina. Il consiglio in più? Per favorire la germinazione, <strong>copri i semi con uno strato sottile di terriccio </strong>e compatta il terreno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro.jpg" alt="" class="wp-image-769" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-112x75.jpg 112w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Annaffia di sera</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;irrigazione</strong> è un aspetto cruciale nella rigenerazione del prato; gli esperti consigliamo come <strong>momento migliore per irrigare la sera</strong>, quando la temperatura è più bassa e l&#8217;evaporazione è ridotta, permettendo all&#8217;acqua di penetrare più a fondo nel terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei periodi più caldi, è consigliabile annaffiare regolarmente ogni giorno, mentre nelle stagioni più fresche, l&#8217;irrigazione può essere ridotta a un paio di volte alla settimana. <strong>Controlla sempre l&#8217;umidità del terreno</strong> e regola l&#8217;irrigazione di conseguenza per evitare l&#8217;essiccamento o l&#8217;eccesso di acqua; il consiglio in più? Affidati anche a vivaisti esperti che possano fornirti i consigli giusti per curare le tue piante e il tuo giardino; un prato ben idratato sarà più resistente alle malattie e al calpestio, oltre a mantenere un aspetto sano e rigoglioso. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio.jpg" alt="Articoli Prato" class="wp-image-771" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-300x225.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-768x576.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-195x146.jpg 195w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-50x38.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-100x75.jpg 100w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-960x720.jpg 960w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Non trascurarlo, nemmeno in inverno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo che in primavera la voglia di trascorrere tempo all’aperto è maggiore, ma per potersi godere al massimo i momenti outdoor e il proprio <strong>giardino bisogna curarlo tutto l’anno</strong>… se questo inverno lo hai trascurato, sappi che potrai limitare i danni prendendoti cura del tuo giardino anche nei mesi freddi… Come? Ecco qualche consiglio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Falciatura</strong>: riduci la frequenza delle falciature durante l&#8217;inverno, poiché la crescita dell&#8217;erba rallenta. Assicurati di non tagliare l&#8217;erba troppo corta, in quanto potrebbe indebolirlo e renderlo più vulnerabile.</li><li><strong>Fertilizzazione</strong>: applica un fertilizzante specifico per l&#8217;inverno a fine autunno per fornire al prato i nutrienti necessari per resistere al freddo. Un buon prodotto ricco di potassio è particolarmente utile per aumentare la resistenza al gelo e migliorare la tolleranza dell&#8217;erba alle basse temperature.</li><li><strong>Rastrellamento</strong>: rastrella regolarmente il prato durante l&#8217;inverno per rimuovere foglie e detriti che possono soffocare l&#8217;erba e favorire la crescita di muffe e funghi.</li><li><strong>Limitare il calpestio</strong>: cerca di evitare di camminare sul prato quando è coperto di neve o ghiaccio, in quanto ciò può danneggiare l&#8217;erba sottostante e favorire il diradamento che noterai solo più tardi in primavera.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura del vostro prato troverai i migliori prodotti da utilizzare nel <a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Concimazione dell&#8217;olivo nei mesi invernali: cosa bisogna sapere</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/non-categorizzato/concimazione-dellolivo-nei-mesi-invernali-cosa-bisogna-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 16:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <strong>Paese</strong> è ricco di una <strong>pianta</strong> da cui si ricava il cosiddetto “oro verde”, l’<strong>olivo</strong> che ha più di 700 varietà. Essendo una pianta da frutto, grazie alla sua notevole valenza estetica, viene apprezzata anche come pianta ornamentale che, difatti, può donare un tocco differente al proprio giardino, rendendolo più suggestivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, l’olivo riesce a <em>catturare</em> l’<strong>interesse</strong> di tanti tra noi appassionati al giardinaggio, che hanno voglia di cimentarsi in questo ambito. Però, anche questo essere vivente vegetale necessita di tutte le <strong>cure necessarie</strong> e deve essere <strong>regolarmente nutrito</strong>. In questo periodo, in particolare, si deve svolgere la <strong>concimazione</strong>. Approfondiamo l’argomento.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura dell’olivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È bene specificare che la <strong>crescita</strong> della pianta è <strong>lenta</strong> e la vita, in generale, dell’olivo è abbastanza longeva. Entrambe queste caratteristiche, però, non devono indurre l’hobbista a pensare che la pianta possa essere trascurata, anzi c’è bisogno di costante nutrizione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, predilige <strong>suoli drenanti</strong> ma, al tempo stesso, <strong>ricchi di sostanza organica</strong> e come tutte le piante da frutto, richiede <strong>elementi minerali</strong>, per questo necessita di un’adeguata presenza di carbonio organico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, l’olivo trae molto beneficio dall’utilizzo di funghi micorrizici, in combinazione con i fertilizzanti, perché questi microrganismi sono in grado di <strong>potenziare lo sviluppo radicale</strong> della pianta. Aspetto molto importante in relazione a tutti quei contesti ornamentali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di questi ultimi, infatti, proprio perché l’olivo è <strong>coltivabile</strong> anche in <strong>vaso</strong>, si dovranno prediligere varietà ornamentali che hanno uno sviluppo naturale modesto oppure si dovrà <em>intervenire</em> con la potatura per costringere la crescita della pianta in forme ristrette.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1.jpg" alt="" class="wp-image-757" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-112x75.jpg 112w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, quando farla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’olivo va concimato in <strong>due periodi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>tardo autunno-pieno</strong> <strong>inverno</strong>;</li><li><strong>primavera</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La prima concimazione, quindi quella invernale, è una concimazione organica, risulta la <strong>più importante</strong> da effettuare e rappresenta il 70% della nutrizione totale. Si potrà eseguire in un periodo che va <strong>da fine dicembre a tutto il mese di gennaio</strong>. Si dovranno, però, evitare necessariamente le settimane con temperature molto rigide o prossime allo zero.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda concimazione, ovvero quella effettuata in primavera, si dovrà tenere conto delle diverse <strong>necessità </strong>dell’olivo. Innanzitutto, è bene sapere che la pianta dovrà <strong>reintegrare</strong> i seguenti elementi: <strong>azoto</strong> (N), <strong>fosforo</strong> (P) e <strong>potassio</strong> (K) che, difatti, vengono assorbiti in maggiore quantità. Bisognerà, quindi, somministrarli al fine di incrementare la produzione dell’olivo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, quale concime scegliere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stragrande maggioranza delle specie vegetali, in particolar modo l’olivo, amano la <strong>concimazione organica</strong> oppure quella <strong>organo-minerale</strong>. Il processo nutritivo, infatti, grazie all’utilizzo di una sostanza organica biologica, sarà reso molto simile a quello naturale. I vantaggi sono l’<strong>aumento della fertilità </strong>del terreno e una maggiore <strong>disponibilità</strong> degli <strong>elementi minerali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo autunnale/invernale preso sotto esame, la concimazione può essere 100% organica; però, è l’<strong>umificazione</strong> della parte organica che fa la differenza, motivo per cui un risultato ottimale si può ottenere se il concime è stato arricchito nativamente di micorrize e trichoderma.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora questo non fosse possibile, non c’è da preoccuparsi, questi elementi si potranno aggiungere in seguito attraverso l’utilizzo di un <strong>buon prodotto in spore</strong>; infatti, è fondamentale affidarsi ai migliori produttori al fine di usare articoli <em>ad hoc</em> ottenendo anche notevoli vantaggi in cambio.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo.jpg" alt="" class="wp-image-753" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, come si distribuisce il concime</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono poche “regole” o, per meglio dire, <strong>fasi</strong> da rispettare, sia che si tratti di una concimazione organica, sia organo-minerale, che sono comuni a tutte le fertilizzazioni naturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima è quella di <strong>distribuire il fertilizzante</strong> in pellet oppure scaglie sulla <strong>proiezione della chioma</strong> dell’olivo; la seconda, qualora fosse possibile, è quella di <strong>interrarlo leggermente</strong> cercando di evitare il contatto con le radici. Infine, bisognerà <strong>bagnarlo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura dei vostri ulivi e per scoprire i migliori prodotti da utilizzare in questo periodo vi aspettiamo nel&nbsp;<a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Albero di Natale: come prendersene cura ed evitare la perdita di aghi</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/non-categorizzato/albero-di-natale-vero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo che precede il Natale è, senza dubbio, ricco di fascino perché intriso di magia, di riti particolari, di abitudini e tradizioni a cui nessuno<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il periodo che precede il Natale è, senza dubbio, ricco di fascino perché intriso di magia, di riti particolari, di abitudini e tradizioni a cui nessuno vuole rinunciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;atmosfera natalizia evoca i ricordi più belli e il simbolo indiscusso è l&#8217;<strong>albero di Natale, </strong>sinonimo delle festività. C&#8217;è chi preferisce acquistare e addobbare un albero finto, ma sono in tanti quelli che optano per un pino vero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa è necessario fare per mantenere l&#8217;albero di Natale ed evitare la <strong>perdita di aghi</strong>? Ecco alcuni piccoli consigli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scegliere la varietà giusta di albero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui si decide di recarsi al vivaio per acquistare l’albero, il primo accorgimento da adottare riguarda proprio la scelta, in quanto, non tutti i generi di conifere sono indicati per una lunga permanenza all&#8217;interno di un&#8217;abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esperto vivaista è sempre in grado di fornire i suggerimenti e i consigli più giusti affinché l&#8217;albero possa mantenere a lungo le condizioni ottimali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto importante osservare da vicino la pianta e non considerare solo il colore, ma valutare anche la presenza di zone più spoglie di altre, e se ha già iniziato a perdere aghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora si verifichi questa ipotesi la risposta è una: l&#8217;albero non riceve acqua da molto tempo e gli aghi, di conseguenza, hanno assunto un colorito più scuro. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann.jpg" alt="" class="wp-image-723" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Gli alberi più resistenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella scelta dell&#8217;albero è essenziale non lasciarsi condizionare dal colore e dal profumo, ma indirizzarsi verso quelli che prospettano una maggiore durata. I pini migliori sono: <strong>l&#8217;abete Nordmanniana</strong>, che anche se presenta un costo più elevato, possiede rami più folti e non perde aghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Omorika</strong>, solitamente venduto in vaso, è perfetto per essere piantato in giardino quando le festività si sono concluse e <strong>l&#8217;Abete Nobilis</strong> che risulta molto più resistente dell&#8217;abete rosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un accorgimento importante da adottare è quello di evitare al vostro albero lo sbalzo di temperatura: prima di portarlo in casa, l&#8217;albero dovrebbe sostare un giorno in garage, in veranda o in un luogo fresco, in questo modo potrete evitare gli sbalzi di temperatura che favoriscono la caduta degli aghi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni.jpg" alt="" class="wp-image-725" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Mantenere umido l&#8217;albero di Natale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare la fastidiosa perdita di aghi, è fondamentale innaffiare spesso l&#8217;abete e <strong>collocarlo non troppo vicino alle fonti di calore</strong>, quali i termosifoni o il camino, questo perché l&#8217;abete è abituato alle alte quote e alle basse temperature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere l&#8217;albero più a lungo, inoltre, è molto importante saperlo <strong>decorare evitando di appesantirlo</strong> e in questo caso è importante anche la scelta delle luci: è dimostrato, infatti, che le lucine di colore blu non sono ideali, perché accelerano la caduta degli aghi, meglio adottare uno stile sobrio con prevalenza di bianco sia per gli addobbi che per le luci.</p>



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