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	<description>Ingrosso e Dettaglio Prodotti per Vivaismo, Agricoltura, Fai da te</description>
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		<title>Come preparare il prato all’inverno: taglio, pulizia e cure essenziali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 09:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa e giardino]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’autunno è il momento in cui il prato costruisce le basi per affrontare l’inverno</strong>. In questi mesi decisivi si definisce la sua forza: un tappeto erboso curato e nutrito adesso affronterà il freddo senza problemi, mentre uno trascurato arriverà indebolito alla primavera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è necessario fare?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli interventi più importanti riguarda<strong> il taglio</strong>.<br>Un prato lasciato troppo alto durante l’inverno tende a indebolirsi e ad ammalarsi più facilmente; per questo è consigliabile tagliarlo prima che arrivi il freddo.<br>Attenzione però a non esagerare: <strong>un taglio troppo basso riduce la superficie fogliare</strong>, limitando la fotosintesi proprio quando le ore di luce sono scarse.<br>Per garantire al prato la giusta protezione e una buona capacità di fotosintesi,<strong> il taglio autunnale dovrebbe mantenere un’altezza di circa 6–7 cm</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prato leggermente più alto offre anche <strong>una difesa naturale contro le infestanti</strong>, poiché il manto diventa più compatto e riduce gli spazi in cui le erbe indesiderate possono attecchire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimane comunque valida una <strong>regola generale</strong>: se il prato supera gli 8–9 cm di altezza, va tagliato, anche in inverno.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="686" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385.jpg" alt="" class="wp-image-911" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385.jpg 1200w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385-300x172.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385-1024x585.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385-768x439.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385-131x75.jpg 131w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-7-e1763542946385-480x274.jpg 480w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Altro aspetto fondamentale è <strong>la pulizia del tappeto erboso</strong>. Le foglie secche, se lasciate sul prato, tolgono luce, impediscono la traspirazione e mantengono il suolo eccessivamente umido. In breve tempo, sotto di esse, l’erba può marcire o scomparire del tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi importante <strong>rimuovere regolarmente le foglie</strong>, almeno una volta a settimana, per mantenere il prato sano, arieggiato e pronto ad affrontare la stagione fredda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Curare il prato in autunno non richiede grandi sforzi</strong>, ma costanza e attenzione ai dettagli. Un taglio ben calibrato e la rimozione delle foglie sono operazioni semplici che evitano problemi durante l’inverno. Dedicare qualche minuto a queste pratiche permette di ritrovarsi, in primavera, con un <strong>prato più forte e uniforme</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="914" height="608" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144.jpg" alt="" class="wp-image-913" style="width:592px;height:auto" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144.jpg 914w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144-768x511.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144-113x75.jpg 113w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/11/articolo-prato-2-e1763543528144-480x319.jpg 480w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:914px) 100vw, 914px" /></figure>



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		<title>La Semina dei Fiori a Marzo: Prepariamo il Giardino per la Primavera</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/casa-e-giardino/prepara-il-tuo-giardino-fiorito-per-la-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 10:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa e giardino]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marzo è il mese che segna l&#8217;<strong>inizio della primavera,</strong> una stagione di <strong>rinascita</strong> e di<strong> fioritura</strong>. Con le giornate che si allungano e le temperature che si fanno più miti, è il <strong>momento ideale per iniziare a seminare </strong>i fiori nel giardino, nell&#8217;orto o anche in vaso. La semina a marzo rappresenta una fase cruciale per avere fioriture abbondanti e colorate durante la stagione più calda. Ma quali fiori possiamo seminare in questo mese e come preparare correttamente il terreno?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Seminare a Marzo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marzo è il mese che segna il risveglio della natura</strong>. Le temperature più miti permettono di seminare fiori che avranno il tempo di <strong>crescere e prosperare durante la primavera e l&#8217;estate</strong>. Seminare i fiori a marzo consente alle piante di svilupparsi in modo sano, dando loro il tempo di radicarsi prima dell&#8217;arrivo del caldo intenso. Inoltre, <strong>molte varietà di fiori amano la luce solare crescente</strong>, che a marzo comincia a farsi più presente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Fiori Ideali da Seminare a Marzo</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Margherite</strong>: le margherite sono un classico dei giardini primaverili. Possono essere seminate direttamente in piena terra a marzo, approfittando delle temperature miti. Questo fiore tollera il freddo primaverile e si sviluppa bene in posizioni soleggiate.</li>



<li><strong>Tulipani</strong>: anche se i bulbi di tulipano si piantano generalmente in autunno, marzo è il momento giusto per seminare i semi, se si desidera ottenere fiori da seme. I tulipani amano la luce diretta del sole e terreni ben drenati.</li>



<li><strong>Zinnie</strong>: le zinnie sono fiori vivaci e resistenti al caldo, ideali per abbellire bordure e aiuole. La semina a marzo, in contenitori o direttamente in piena terra, permette di avere piante fiorite già a partire da fine primavera.</li>



<li><strong>Calendule</strong>: le calendule sono facili da coltivare e producono fiori che spaziano dal giallo all&#8217;arancione. Sono perfette per le aiuole e per decorare bordure. Possono essere seminate direttamente a marzo, in un terreno ben drenato e in una zona soleggiata.</li>



<li><strong>Viola del pensiero</strong>: le viole del pensiero sono perfette per marzo, poiché tollerano bene i primi freddi. Piantandole a marzo, si avrà un esplosione di colori vivaci in primavera. Questi fiori si adattano bene sia a giardini che a balconi, e sono ideali per le zone ombreggiate.</li>



<li><strong>Primule</strong>: le primule sono fiori primaverili che fioriscono già in questo periodo. Sebbene possano essere acquistate come piante già fiorite, è possibile seminarle a marzo per avere una fioritura anticipata nei mesi successivi. Prediligono un terreno fresco e ombreggiato e sono ideali per decorare bordure, vasi e giardini rocciosi.</li>



<li><strong>Camelie</strong>: sebbene le camelie siano piante che crescono bene in terreni acidi e ben drenati, la semina dei loro semi può avvenire a marzo. Queste piante offrono fiori eleganti e colorati, e la semina in questo mese dà loro il tempo necessario per svilupparsi. Possono essere coltivate anche in vasi, ma preferiscono luoghi semi ombreggiati.</li>



<li><strong>Ciclamini</strong>: i ciclamini sono fiori che amano il freddo e sono perfetti per essere seminati a marzo. Possono essere coltivati sia in vaso che in piena terra, soprattutto in aree ombreggiate e fresche. Le loro fioriture colorate, che spaziano dal bianco al rosso, sbocciano a partire dalla fine dell&#8217;inverno fino all&#8217;inizio della primavera.</li>



<li><strong>Ranuncoli</strong>: i ranuncoli sono fiori eleganti che producono fioriture coloratissime. Sebbene siano più comunemente piantati come bulbi, possono essere seminati anche da seme a marzo. Preferiscono un terreno ben drenato, e una volta fioriti, regalano una spettacolare esplosione di colori nel giardino.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina.jpg" alt="" class="wp-image-893" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina.jpg 1200w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina-300x169.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina-1024x576.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina-768x432.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina-133x75.jpg 133w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_semina-480x270.jpg 480w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come Seminare i Fiori a Marzo: Passaggi Fondamentali</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Preparazione del Terreno</strong>:<br>Prima di seminare, è importante preparare il terreno. Se stai seminando direttamente in giardino, assicurati che il terreno sia ben lavorato e privo di erbacce. Se il terreno è compatto, aggiungi sabbia o materiale organico per migliorare il drenaggio. Per i semi da vaso, scegli un buon terriccio universale.</li>



<li><strong>Scegliere il Contenitore Giusto</strong>:<br>Se semini in vaso, utilizza contenitori con fori di drenaggio per evitare ristagni d’acqua. Puoi utilizzare vasi di plastica, terracotta o anche contenitori biodegradabili, che sono più ecologici.</li>



<li><strong>Semina e Profondità dei Semi</strong>:<br>Per ogni tipo di fiore, controlla la profondità di semina consigliata. In genere, i semi vanno seminati a una profondità doppia rispetto alla loro dimensione. Dopo aver seminato, copri leggermente i semi con terra fine e compatta delicatamente il terreno.</li>



<li><strong>Annaffiatura</strong>:<br>Dopo la semina, annaffia delicatamente, cercando di non disturbare i semi appena messi nel terreno. L’acqua deve essere abbondante, ma senza creare pozzanghere. Una volta che le piantine germogliano, diminuisci la frequenza dell’irrigazione.</li>



<li><strong>Esposizione al Sole</strong>:<br>La maggior parte dei fiori ha bisogno di molta luce solare per crescere correttamente. Se semini in vaso, assicurati che le piante ricevano almeno 4-6 ore di sole diretto al giorno.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Cure Successive</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo la semina, è fondamentale continuare a curare le piantine</strong>, rimuovendo eventuali erbacce, fornendo acqua regolarmente e, se necessario, concimando. A marzo, la temperatura può ancora essere imprevedibile, quindi è importante proteggere i germogli da eventuali gelate tardive, coprendoli con tessuti non tessuti o materiali protettivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marzo è un mese promettente per il giardino</strong>, un <strong>periodo perfetto </strong>per seminare fiori che regaleranno colori e profumi durante tutta la primavera e l&#8217;estate. Con una giusta preparazione e cura, il tuo giardino si trasformerà in un&#8217;esplosione di fiori e bellezza. <strong>Approfitta della rinascita della natura e inizia la semina dei fiori per dare vita a un giardino fiorito e vivace!</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo.jpg" alt="" class="wp-image-891" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo.jpg 1200w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo-300x169.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo-1024x576.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo-768x432.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo-133x75.jpg 133w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2025/03/ingro_vivaio_fiori_marzo-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura delle vostre piante e dei vostri fiori troverai i migliori prodotti da utilizzare e i migliori vasi nel <a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Come e quando rinvasare le piante</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/casa-e-giardino/come-e-quando-rinvasare-le-piante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa e giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche tu stai sognando di trasformare il tuo balcone o il tuo giardino come in quelle splendide fotografie delle riviste di settore o come le immagini<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche tu stai <strong>sognando di trasformare il tuo balcone o il tuo giardino </strong>come in quelle splendide fotografie delle riviste di settore o come le immagini che vedi su social come Pinterest o Instagram? Niente paura, c’è un segreto che gli esperti non ti svelano ma è la chiave per <strong>riuscire ad avere un terrazzino fiorito ed invidiabile</strong>: parliamo di rinvasare le piante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>piante sul balcone o in giardino rappresentano una vera e propria oasi di verde</strong>, non solo <strong>migliorano l&#8217;estetica dell&#8217;ambiente domestico</strong>, ma contribuiscono anche a purificare l&#8217;aria e a rilassare la mente. Per <strong>mantenerle in salute e garantire la loro crescita</strong>, è importante prestare attenzione a un&#8217;operazione fondamentale: il <strong>rinvaso</strong>; questa pratica consiste nel trasferire una pianta da un vaso a un altro, più grande e adatto alle sue esigenze, per favorire lo sviluppo delle radici e offrire al vegetale un ambiente più confortevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché dovresti rinvasare le piante?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rinvasare le piante è un processo importante </strong>per diversi motivi, Col tempo, le <strong>radici delle piante crescono e necessitano di più spazio</strong> per svilupparsi adeguatamente; un vaso troppo piccolo può limitare la crescita delle radici, causando stress alla pianta e, in alcuni casi, la sua morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo motivo per praticare questa operazione è che il <strong>substrato iniziale nel vaso</strong> può <strong>esaurire i nutrienti</strong> necessari per la crescita della pianta: rinvasarla permette di rifornire il substrato di nuovi nutrienti, garantendole benessere. Le radici delle piante hanno bisogno di ossigeno per respirare e assorbire i nutrienti. Un vaso troppo piccolo o un substrato compatto possono ostacolare la circolazione dell&#8217;aria, causando problemi alla pianta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante.jpg" alt="" class="wp-image-784" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come rinvasare: la guida step by step</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>rinvasare correttamente le piante</strong>, è importante <strong>seguire questi passaggi</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Scegli il vaso</strong>: il materiale del vaso è fondamentale per la salute della pianta. La terracotta è naturale e porosa, tanto da permettere alle radici di respirare e assorbire l&#8217;umidità in modo equilibrato. La plastica, invece, è leggera e resistente, ma meno traspirante. Considera le esigenze della pianta e il clima del tuo balcone prima di scegliere il materiale più idoneo.</li><li><strong>Scegli il substrato</strong>: il substrato ideale per il rinvaso varia in base alla pianta e alle sue esigenze. Per alcune piante, un terriccio universale arricchito con fertilizzante a lenta cessione può essere sufficiente, altre invece potrebbero necessitare di un mix specifico di torba, sabbia, perlite o altri materiali.</li><li><strong>Prepara il vaso</strong>: prima di procedere con il rinvaso, assicurati che il nuovo vaso sia pulito e dotato di fori di drenaggio adeguati. Procedi quindi creando uno strato di materiale drenante sul fondo del vaso, come argilla espansa o ciottoli, per favorire il drenaggio dell&#8217;acqua in eccesso.</li><li><strong>Rimuovi la pianta dal vaso precedente</strong>: per estrarla senza danneggiare le radici, è importante procedere con delicatezza.</li><li><strong>Posizionala nel nuovo vaso</strong>: crea un letto di substrato sul fondo del vaso e posiziona la pianta al centro, avendo cura di distribuire le radici in modo uniforme, attenzione anche alla profondità.</li><li><strong>Aggiungi il substrato</strong>: riempi il vaso con il substrato scelto, pressandolo leggermente intorno alle radici per eliminare eventuali sacche d&#8217;aria. Lascia un margine di almeno 2-3 centimetri tra il substrato e il bordo del vaso, per facilitare l&#8217;annaffiatura.</li><li><strong>Annaffia la pianta</strong>: dopo aver completato il rinvaso, annaffia abbondantemente la pianta per stabilizzarla nel nuovo substrato e favorire l&#8217;attecchimento delle radici.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2.jpg" alt="" class="wp-image-786" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/04/Ingro_Vivaio_rinvaso_piante_2-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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		<title>Semina del prato: come riavviare il prato dopo un lungo inverno</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/non-categorizzato/semina-del-prato-come-riavviare-il-prato-dopo-un-lungo-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 10:13:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver trascorso l’inverno a riposo, il giardino è pronto a tornare in forze, lasciando che i fiori sboccino e che il prato possa tornare rigoglioso<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver <strong>trascorso l’inverno a riposo</strong>, il <strong>giardino è pronto a tornare in forze</strong>, lasciando che i fiori sboccino e che il <strong>prato possa tornare rigoglioso</strong> come un tempo. Oltre a lasciare che la natura faccia il suo corso, <strong>possiamo aiutare il nostro prato</strong> attraverso la semina e altre pratiche che possono aiutare a <strong>risvegliarlo dopo un lungo inverno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come rigenerare il prato dopo l&#8217;inverno?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prato, elemento essenziale del giardino, <strong>richiede cure particolari</strong> dopo i mesi invernali; con l&#8217;arrivo della primavera, è fondamentale <strong>conoscere le tecniche giuste per rigenerarlo</strong> e farlo tornare in forma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza della pulizia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i mesi freddi, <strong>foglie, rami e detriti possono accumularsi sulla superficie</strong>, soffocando l&#8217;erba e impedendo la penetrazione di aria, acqua e nutrienti nel terreno; per <strong>pulire il prato</strong>, utilizza un rastrello per rimuovere foglie e rami, e un soffiatore per spazzare via i detriti più leggeri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se il tuo prato è poco folto?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;inverno, è possibile che il <strong>prato appaia poco folto e con zone rovinate</strong>; per rigenerarlo, innanzitutto, esegui un controllo accurato, <strong>identificando le zone danneggiate</strong> e valutando l&#8217;estensione del danno. Dopodiché, <strong>procedi con un rastrello arieggiatore per eliminare le parti danneggiate e rendere ossigenzo al prato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta rimosso il materiale organico in eccesso, procedi con la <strong>semina delle zone danneggiate</strong>. Spargi i semi uniformemente sulla superficie, seguendo le indicazioni del produttore per quanto riguarda la densità di semina. Il consiglio in più? Per favorire la germinazione, <strong>copri i semi con uno strato sottile di terriccio </strong>e compatta il terreno.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro.jpg" alt="" class="wp-image-769" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/semina_del_prato_Ingro-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Annaffia di sera</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;irrigazione</strong> è un aspetto cruciale nella rigenerazione del prato; gli esperti consigliamo come <strong>momento migliore per irrigare la sera</strong>, quando la temperatura è più bassa e l&#8217;evaporazione è ridotta, permettendo all&#8217;acqua di penetrare più a fondo nel terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei periodi più caldi, è consigliabile annaffiare regolarmente ogni giorno, mentre nelle stagioni più fresche, l&#8217;irrigazione può essere ridotta a un paio di volte alla settimana. <strong>Controlla sempre l&#8217;umidità del terreno</strong> e regola l&#8217;irrigazione di conseguenza per evitare l&#8217;essiccamento o l&#8217;eccesso di acqua; il consiglio in più? Affidati anche a vivaisti esperti che possano fornirti i consigli giusti per curare le tue piante e il tuo giardino; un prato ben idratato sarà più resistente alle malattie e al calpestio, oltre a mantenere un aspetto sano e rigoglioso. </p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio.jpg" alt="Articoli Prato" class="wp-image-771" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-300x225.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-768x576.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-195x146.jpg 195w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-50x38.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-100x75.jpg 100w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/03/Articoli_Prato_Ingro_Vivaio-960x720.jpg 960w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Non trascurarlo, nemmeno in inverno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo che in primavera la voglia di trascorrere tempo all’aperto è maggiore, ma per potersi godere al massimo i momenti outdoor e il proprio <strong>giardino bisogna curarlo tutto l’anno</strong>… se questo inverno lo hai trascurato, sappi che potrai limitare i danni prendendoti cura del tuo giardino anche nei mesi freddi… Come? Ecco qualche consiglio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Falciatura</strong>: riduci la frequenza delle falciature durante l&#8217;inverno, poiché la crescita dell&#8217;erba rallenta. Assicurati di non tagliare l&#8217;erba troppo corta, in quanto potrebbe indebolirlo e renderlo più vulnerabile.</li><li><strong>Fertilizzazione</strong>: applica un fertilizzante specifico per l&#8217;inverno a fine autunno per fornire al prato i nutrienti necessari per resistere al freddo. Un buon prodotto ricco di potassio è particolarmente utile per aumentare la resistenza al gelo e migliorare la tolleranza dell&#8217;erba alle basse temperature.</li><li><strong>Rastrellamento</strong>: rastrella regolarmente il prato durante l&#8217;inverno per rimuovere foglie e detriti che possono soffocare l&#8217;erba e favorire la crescita di muffe e funghi.</li><li><strong>Limitare il calpestio</strong>: cerca di evitare di camminare sul prato quando è coperto di neve o ghiaccio, in quanto ciò può danneggiare l&#8217;erba sottostante e favorire il diradamento che noterai solo più tardi in primavera.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura del vostro prato troverai i migliori prodotti da utilizzare nel <a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Concimazione dell&#8217;olivo nei mesi invernali: cosa bisogna sapere</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/non-categorizzato/concimazione-dellolivo-nei-mesi-invernali-cosa-bisogna-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 16:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <strong>Paese</strong> è ricco di una <strong>pianta</strong> da cui si ricava il cosiddetto “oro verde”, l’<strong>olivo</strong> che ha più di 700 varietà. Essendo una pianta da frutto, grazie alla sua notevole valenza estetica, viene apprezzata anche come pianta ornamentale che, difatti, può donare un tocco differente al proprio giardino, rendendolo più suggestivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, l’olivo riesce a <em>catturare</em> l’<strong>interesse</strong> di tanti tra noi appassionati al giardinaggio, che hanno voglia di cimentarsi in questo ambito. Però, anche questo essere vivente vegetale necessita di tutte le <strong>cure necessarie</strong> e deve essere <strong>regolarmente nutrito</strong>. In questo periodo, in particolare, si deve svolgere la <strong>concimazione</strong>. Approfondiamo l’argomento.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura dell’olivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È bene specificare che la <strong>crescita</strong> della pianta è <strong>lenta</strong> e la vita, in generale, dell’olivo è abbastanza longeva. Entrambe queste caratteristiche, però, non devono indurre l’hobbista a pensare che la pianta possa essere trascurata, anzi c’è bisogno di costante nutrizione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, predilige <strong>suoli drenanti</strong> ma, al tempo stesso, <strong>ricchi di sostanza organica</strong> e come tutte le piante da frutto, richiede <strong>elementi minerali</strong>, per questo necessita di un’adeguata presenza di carbonio organico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, l’olivo trae molto beneficio dall’utilizzo di funghi micorrizici, in combinazione con i fertilizzanti, perché questi microrganismi sono in grado di <strong>potenziare lo sviluppo radicale</strong> della pianta. Aspetto molto importante in relazione a tutti quei contesti ornamentali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di questi ultimi, infatti, proprio perché l’olivo è <strong>coltivabile</strong> anche in <strong>vaso</strong>, si dovranno prediligere varietà ornamentali che hanno uno sviluppo naturale modesto oppure si dovrà <em>intervenire</em> con la potatura per costringere la crescita della pianta in forme ristrette.&nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1.jpg" alt="" class="wp-image-757" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_concimazione_ulivo-1-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, quando farla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’olivo va concimato in <strong>due periodi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>tardo autunno-pieno</strong> <strong>inverno</strong>;</li><li><strong>primavera</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La prima concimazione, quindi quella invernale, è una concimazione organica, risulta la <strong>più importante</strong> da effettuare e rappresenta il 70% della nutrizione totale. Si potrà eseguire in un periodo che va <strong>da fine dicembre a tutto il mese di gennaio</strong>. Si dovranno, però, evitare necessariamente le settimane con temperature molto rigide o prossime allo zero.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda concimazione, ovvero quella effettuata in primavera, si dovrà tenere conto delle diverse <strong>necessità </strong>dell’olivo. Innanzitutto, è bene sapere che la pianta dovrà <strong>reintegrare</strong> i seguenti elementi: <strong>azoto</strong> (N), <strong>fosforo</strong> (P) e <strong>potassio</strong> (K) che, difatti, vengono assorbiti in maggiore quantità. Bisognerà, quindi, somministrarli al fine di incrementare la produzione dell’olivo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, quale concime scegliere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stragrande maggioranza delle specie vegetali, in particolar modo l’olivo, amano la <strong>concimazione organica</strong> oppure quella <strong>organo-minerale</strong>. Il processo nutritivo, infatti, grazie all’utilizzo di una sostanza organica biologica, sarà reso molto simile a quello naturale. I vantaggi sono l’<strong>aumento della fertilità </strong>del terreno e una maggiore <strong>disponibilità</strong> degli <strong>elementi minerali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo autunnale/invernale preso sotto esame, la concimazione può essere 100% organica; però, è l’<strong>umificazione</strong> della parte organica che fa la differenza, motivo per cui un risultato ottimale si può ottenere se il concime è stato arricchito nativamente di micorrize e trichoderma.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora questo non fosse possibile, non c’è da preoccuparsi, questi elementi si potranno aggiungere in seguito attraverso l’utilizzo di un <strong>buon prodotto in spore</strong>; infatti, è fondamentale affidarsi ai migliori produttori al fine di usare articoli <em>ad hoc</em> ottenendo anche notevoli vantaggi in cambio.&nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo.jpg" alt="" class="wp-image-753" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2023/01/Ingro_Vivaio_cura_ulivo-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Concimazione, come si distribuisce il concime</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono poche “regole” o, per meglio dire, <strong>fasi</strong> da rispettare, sia che si tratti di una concimazione organica, sia organo-minerale, che sono comuni a tutte le fertilizzazioni naturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima è quella di <strong>distribuire il fertilizzante</strong> in pellet oppure scaglie sulla <strong>proiezione della chioma</strong> dell’olivo; la seconda, qualora fosse possibile, è quella di <strong>interrarlo leggermente</strong> cercando di evitare il contatto con le radici. Infine, bisognerà <strong>bagnarlo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura dei vostri ulivi e per scoprire i migliori prodotti da utilizzare in questo periodo vi aspettiamo nel&nbsp;<a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Albero di Natale: come prendersene cura ed evitare la perdita di aghi</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/non-categorizzato/albero-di-natale-vero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo che precede il Natale è, senza dubbio, ricco di fascino perché intriso di magia, di riti particolari, di abitudini e tradizioni a cui nessuno<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il periodo che precede il Natale è, senza dubbio, ricco di fascino perché intriso di magia, di riti particolari, di abitudini e tradizioni a cui nessuno vuole rinunciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;atmosfera natalizia evoca i ricordi più belli e il simbolo indiscusso è l&#8217;<strong>albero di Natale, </strong>sinonimo delle festività. C&#8217;è chi preferisce acquistare e addobbare un albero finto, ma sono in tanti quelli che optano per un pino vero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa è necessario fare per mantenere l&#8217;albero di Natale ed evitare la <strong>perdita di aghi</strong>? Ecco alcuni piccoli consigli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scegliere la varietà giusta di albero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui si decide di recarsi al vivaio per acquistare l’albero, il primo accorgimento da adottare riguarda proprio la scelta, in quanto, non tutti i generi di conifere sono indicati per una lunga permanenza all&#8217;interno di un&#8217;abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esperto vivaista è sempre in grado di fornire i suggerimenti e i consigli più giusti affinché l&#8217;albero possa mantenere a lungo le condizioni ottimali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto importante osservare da vicino la pianta e non considerare solo il colore, ma valutare anche la presenza di zone più spoglie di altre, e se ha già iniziato a perdere aghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora si verifichi questa ipotesi la risposta è una: l&#8217;albero non riceve acqua da molto tempo e gli aghi, di conseguenza, hanno assunto un colorito più scuro. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann.jpg" alt="" class="wp-image-723" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Nordmann-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Gli alberi più resistenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella scelta dell&#8217;albero è essenziale non lasciarsi condizionare dal colore e dal profumo, ma indirizzarsi verso quelli che prospettano una maggiore durata. I pini migliori sono: <strong>l&#8217;abete Nordmanniana</strong>, che anche se presenta un costo più elevato, possiede rami più folti e non perde aghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Omorika</strong>, solitamente venduto in vaso, è perfetto per essere piantato in giardino quando le festività si sono concluse e <strong>l&#8217;Abete Nobilis</strong> che risulta molto più resistente dell&#8217;abete rosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un accorgimento importante da adottare è quello di evitare al vostro albero lo sbalzo di temperatura: prima di portarlo in casa, l&#8217;albero dovrebbe sostare un giorno in garage, in veranda o in un luogo fresco, in questo modo potrete evitare gli sbalzi di temperatura che favoriscono la caduta degli aghi.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni.jpg" alt="" class="wp-image-725" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Abete_Natale_Decorazioni-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Mantenere umido l&#8217;albero di Natale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare la fastidiosa perdita di aghi, è fondamentale innaffiare spesso l&#8217;abete e <strong>collocarlo non troppo vicino alle fonti di calore</strong>, quali i termosifoni o il camino, questo perché l&#8217;abete è abituato alle alte quote e alle basse temperature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere l&#8217;albero più a lungo, inoltre, è molto importante saperlo <strong>decorare evitando di appesantirlo</strong> e in questo caso è importante anche la scelta delle luci: è dimostrato, infatti, che le lucine di colore blu non sono ideali, perché accelerano la caduta degli aghi, meglio adottare uno stile sobrio con prevalenza di bianco sia per gli addobbi che per le luci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura delle vostre piante e del vostro giardino vi aspettiamo nel&nbsp;<a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Come proteggere le nostre piante dai primi freddi</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/casa-e-giardino/come-proteggere-le-nostre-piante-dai-primi-freddi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 10:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa e giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per tante persone avere delle piante in casa non è semplicemente una &#8220;moda&#8221;, bensì una vera e propria passione. Si tratta di autentici esseri viventi di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per tante persone avere delle piante in casa non è semplicemente una &#8220;moda&#8221;, bensì una <strong>vera e propria passione</strong>. Si tratta di autentici esseri viventi di cui è fondamentale prendersi cura per fare in modo che possano sopravvivere a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il clima sta lentamente cambiando, per cui gli inverni attuali sono <strong>molto meno rigidi</strong> rispetto a quelli di qualche decennio fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seppur il rischio di gelate sia ridotto, è bene prestare molta attenzione a come <strong>proteggere in maniera opportuna le piante nel corso delle settimane più fredde dell&#8217;inverno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perciò qualche utile consiglio da tenere a mente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Serra fredda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Creare delle <strong>piccole serre</strong>, anche sul balcone di casa o nel proprio giardino, può essere il modo giusto per far affrontare alle piante la stagione invernale. Questo vuol dire farle giacere in ambienti chiusi non riscaldati che abbiano delle ampie vetrate rivolte verso sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sole invernale non è particolarmente caldo, ma basta per <strong>mantenere le temperature oltre lo zero</strong>. Non bisogna pensare che la creazione di una serra domestica sia qualcosa di particolarmente complesso: infatti basta avere a disposizione delle strutture semi permanenti in plexiglass, vetro o anche cellophane che durante il periodo estivo si possono rimuovere in modo molto semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si vengono a creare delle verande o scaffalature che sono ricoperte di materiali trasparenti. Si tratta di una valida opzione che permetterà alle piante di avere la <strong>giusta quantità di energia solare</strong>, per evitare le pericolose gelate del periodo più freddo dell&#8217;inverno.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT.jpg" alt="" class="wp-image-709" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT.jpg 1022w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT-768x513.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT-218x146.jpg 218w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Telo_TNT-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1022px) 100vw, 1022px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Tessuto non tessuto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche questa è una ottima opzione per proteggere le piante durante l&#8217;inverno. Il <a href="https://ingrovivaio.it/prodotti-per-vivaismo-e-agricoltura/sostegno/">TNT</a> infatti è un materiale che presenta delle <strong>ottime caratteristiche per quanto concerne il giardinaggio</strong>: esso è <strong>traspirante e molto morbido</strong>, l&#8217;ideale per avvolgere vasi, tronchi e fronde delle piante senza danneggiarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si crea così un&#8217;idonea struttura protettiva che garantirà la sopravvivenza delle varie specie anche in presenza di temperature particolarmente rigide. Senza dimenticare che il tessuto non tessuto è eccezionale in quanto <strong>permette la circolazione dell&#8217;aria</strong>, per evitare che si generino muffe che potrebbero danneggiare le piante e ridurne il loro ciclo vitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il TNT è la soluzione più pratica, ma anche quella più economica in quanto si può trovare facilmente e non ha un costo elevato.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa.jpg" alt="" class="wp-image-711" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa.jpg 1022w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa-768x513.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa-218x146.jpg 218w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/11/Ingro_Vivaio_Piante_Casa-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1022px) 100vw, 1022px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Ricovero domestico per piante da interno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Trasferire le piante all&#8217;interno della casa è una buona soluzione nel periodo invernale, anche se bisogna fare molta <strong>attenzione affinché l&#8217;aria non sia eccessivamente secca</strong>. Al chiuso, infatti, ci sono termoconvettori e termosifoni, oltre a stufette e camini, che possono creare delle correnti di aria calda e secca che può danneggiare le piante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una condizione del genere le porterebbe a disidratarsi e ad andare incontro al rischio di perdere l&#8217;intero fogliame, ad esempio. Perciò, se si sceglie di portarle in casa, è bene <strong>spruzzare sulle foglie dell&#8217;acqua demineralizzata</strong> più volte nell&#8217;arco della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O, in alternativa, si potrebbe anche pensare di tenere dei sottovasi molto ampi che siano pieni di acqua e ghiaia, in maniera tale che le piante possano assorbire la giusta quantità di acqua nel momento in cui ne abbiano bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si vuole tenere le piante in casa, il consiglio è sempre quello di scegliere ambienti non troppo caldi, come i sottoscala che sono luminosi ma non esposti eccessivamente al calore. L&#8217;importante è non fornire troppa acqua in quanto questa potrebbe causare marciumi radicali che porterebbero la pianta a non sopravvivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la cura delle vostre piante e del vostro giardino vi aspettiamo nel <a href="https://ingrovivaio.it/contatti-specialisti-florovivaismo/">nostro punto vendita</a>!</p>
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		<title>Raccolta olive: come, quando farla e quali strumenti utilizzare</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/fai-da-te/raccolta-olive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 09:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia per dare quel tocco in più ai nostri piatti con un filo d’olio o per arricchire la nostra tavola, l’olio è un alimento che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Che sia per dare quel tocco in più ai nostri piatti con un filo d’olio o per arricchire la nostra tavola, <strong>l’olio</strong> è un alimento che non può mai mancare sulle nostre tavole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma avere un olio di ottima qualità non è affatto semplice: la raccolta delle olive (sia la scelta del periodo che il metodo con cui si raccolgono) è una delle fasi che più influisce sulle qualità aromatiche, gustative e qualitative dell’olio extravergine finale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aspetti da tenere in considerazione, sono molti: a partire dal<strong> periodo</strong> di raccolta, dalla <strong>maturazione</strong> delle olive e dai <strong>metodi</strong> scelti per la loro raccolta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il periodo della raccolta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le olive solitamente raggiungono la giusta maturazione e sono pronte alla raccolta <strong>in autunno</strong> ma non sempre è così.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A influenzare questo fattore ci sono ad esempio il<strong> clima estivo</strong> appena terminato, che in base alla quantità di pioggia o le temperature raggiunte può spostare il periodo fino a fine dicembre, oppure la <strong>tipologia di oliva</strong>, se a maturazione precoce o tardiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre bisogna tener conto anche della <strong>destinazione</strong> che avranno le nostre olive, come ad esempio quelle per l’olio o la salamoia che vengono raccolte durante la fase dell’invaiatura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli stadi di maturazione delle olive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere lo stadio di maturazione dell&#8217;oliva basta un’osservazione a occhio nudo per vederne il <strong>colore della buccia,</strong> o sentirne la <strong>consistenza della polpa</strong>.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Oliva acerba</strong>. La polpa in questa fase è molto dura e perciò inutilizzabile.</li><li><strong>Olive erbacee.</strong> Il colore della buccia è verde. Sono ricche di antiossidanti e sono ottime per la produzione di oli dal gusto intenso, quasi piccante.</li><li><strong>Olive a invaiatura.</strong> Il colore della buccia è tra il verde e il violaceo. È il periodo migliore per la raccolta di olive destinate all’olio di qualità o alla salamoia.&nbsp;</li><li><strong>Olive a maturazione completa.</strong> La buccia in questa fase è quasi totalmente nera. In questa fase il numero di olive è elevato, ma la qualità inizia a essere carente.</li><li><strong>Olive sovra maturate.</strong> Questa è la fase in cui le olive cadono da sole dagli alberi. Sono facilmente attaccate da animali e insetti e rischiano di incorrere in muffe. Olive in questo stadio sono di peggiore qualità ma non inutilizzabili, anche se creeranno oli molto acidi e dal sapore poco intenso.&nbsp;</li></ul>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli.jpg" alt="" class="wp-image-699" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_teli-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Gli strumenti di raccolta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In passato i <strong>metodi tradizionali</strong> prevedevano la raccolta a mano, con scale e cassette, o metodi che prevedevano la<strong> scuotitura</strong> dell’albero per far cadere le olive su delle reti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ad oggi<strong> la tecnologia </strong>ci viene in soccorso, con l’aiuto di alcuni strumenti che permettono un maggior risparmio nella fatica e del tempo, con un guadagno nella resa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte dei metodi per la raccolta delle olive consiste nel farle cadere dall’albero, è perciò fondamentale una buona <strong>rete a maglia fine</strong> da poter stendere alla base.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideali sono i <strong>teli anti spina</strong>, che non permettono il passaggio di fili d’erba o rametti che potrebbero danneggiare le olive.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine.jpg" alt="" class="wp-image-697" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/10/Ingro_Vivaio_Raccolta_Olive_pettine-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">I principali metodi di raccolta delle olive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme quali sono i metodi principali, per far cadere le olive dall’albero:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Metodo della<strong> brucatura</strong>: le olive vengono raccolte a mano direttamente dall’albero. Questo consente di selezionare le olive che hanno raggiunto la giusta maturazione, senza rovinarle e intaccarne le proprietà;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Metodo della <strong>scuotitura</strong>, operazione delicata e che rischia di danneggiare l’albero, e per questo ci sono alcuni <strong>scuotitori meccanici </strong>in grado di operare al meglio nel rispetto della pianta e nell’efficienza grazie all’aiuto di un braccio meccanico che afferra il tronco dell’ulivo senza danneggiarlo, scrollando l’albero fa cadere le olive mature su appositi teli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro metodo è quello della <strong>bacchiatura, </strong>questa tecnica si utilizza quando l’albero è troppo grande e non è possibile effettuare la raccolta a mano. In questo caso vengono utilizzati degli <strong>abbacchiatori per olive</strong>: aste meccaniche che vibrano al passaggio e “pettinano” i rami facendo cadere le olive.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi strumenti si possono trovare sia di grandi dimensioni, per la raccolta nella <strong>grande produzione</strong>, ma ce ne sono molti anche più piccoli, economici, utili alla raccolta nelle <strong>piccole produzioni o personali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da noi puoi trovare tutto l’occorrente per la tua raccolta: dai <strong>rastrelli manuali</strong> alle <strong>pinze</strong> per cogliere l’olive, dai <strong>teli</strong> alle <strong>cassette</strong> per trasportarle e varie tipologie di <strong>contenitori in acciaio inox</strong> per la conservazione del tuo olio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indipendentemente dalle tecniche scelte e dagli strumenti utilizzati, bisogna sempre ricordarsi che per ottenere un olio dall’altissima qualità bisogna cogliere quell’esatto momento in cui l’oliva contiene il massimo di polifenoli e di olio!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buona raccolta a tutti voi!</strong></p>
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		<title>Juta: tessuto 100% naturale ed ecosostenibile</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/fai-da-te/juta-tessuto-100-naturale-ed-ecosostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 09:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La juta oltre che ad essere una una fibra ecosostenibile e naturale, è la più economica in commercio. Possiede diverse proprietà e consente molteplici lavorazioni, scopriamo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">La juta oltre che ad essere una una fibra ecosostenibile e naturale, è la più economica in commercio. Possiede diverse proprietà e consente molteplici lavorazioni, scopriamo in questo articolo tutto quello che c’è da sapere su questa fibra vegetale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La juta è una fibra tessile naturale di origine vegetale, per quantità di produzione e varietà d’utilizzo si posiziona seconda dopo il cotone. Le sue fibre sono principalmente composte da <strong>materiali vegetali </strong>come la cellulosa e lignina, quest’ultime possono variare nel colore da bianco sporco a marrone e raggiungono lunghezze che vanno da 1 a 4 metri. È ricavata dal fusto del Chorcorus, una pianta appartenente alla famiglia delle Marlvacee, che <strong>cresce in ambienti totalmente umidi</strong>. Proprio perché la sua lavorazione è frutto di un t<strong>essuto vegetale</strong>, la juta è totalmente <strong>ecologica</strong>, <strong>riciclabile</strong> e <strong>biodegradabile</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come lo è anche la sua coltivazione, che non richiede l’utilizzo di concimanti chimici o di altri interventi invasivi da parte dell’uomo che possono compromettere l’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il filato ricavato da questa pianta è <strong>rigido e resistente</strong>, inoltre presenta delle fibre ruvide al tatto. Nonostante queste proprietà può essere facilmente lavorata all’uncinetto da sola o insieme ad altri filati e <strong>trova vasto impiego nel settore industriale</strong>, in cui viene utilizzata a grandi volumi e per un elevato numero di prodotti. Dalla sua produzione derivano anche <strong>tessuti bio</strong> come la canapa e il lino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopriamo adesso i vantaggi della juta e in quali settori trova impiego.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2.jpg" alt="" class="wp-image-685" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_filo-2-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi della juta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il consumo della juta è globale, di conseguenza la sua quantità è disponibile<strong> in grandi volumi per i processi di produzione</strong>. Come accennato prima infatti, rappresenta la fibra più <strong>economica</strong> ed utilizzata dopo il cotone. Grazie alle caratteristiche sopraelencate, si hanno molti vantaggi legati ai prodotti che ne derivano e quindi nel settore del commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo è <strong>altamente compatibile con l’ambiente</strong> essendo totalmente biodegradabile, questo aspetto riguarda anche la coltivazione di questa pianta che contribuisce al miglioramento dell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi s’intensificano<strong> in termini di qualità</strong> possedute dal tessuto. Le fibre della juta sono isolate e trattengono l’umidità, inoltre possiedono proprietà antistatiche e bassa conducibilità termica, che permette la creazione di tessuti da esporre al calore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine evidenziamo la sua <strong>resistenza alla trazione</strong> che consente ai filati e ai prodotti creati con quest’ultimi una <strong>grande forza</strong>, che permette appunto la sua produzione in svariati settori, vediamo quali nel dettaglio.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce.jpg" alt="" class="wp-image-687" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/09/Juta_fasce-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Impiego ed utilizzo della juta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo visto la juta trova vasti impieghi, tra i più comuni abbiamo: produzione di borse destinate a negozi di <strong>moda</strong>, sacchi rinforzati che conterranno <strong>prodotti agricoli</strong> e simili, ma anche articoli da <strong>decorazioni</strong> e accessori vari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La juta nel <strong>mondo del vivaismo</strong> assume molti impieghi, come ad esempio, il <strong>telo di juta</strong> viene utilizzato per mantenere la zolla delle piante compatta, una volta divellata dal terreno. Le<strong> bende di juta</strong>, servono per avvolgere i tronchi delle piante e proteggerli durante il loro trasporto, la <strong>geo juta</strong> è ideale per scarpate, dirupi e idrosemina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viste le qualità di questo materiale e la sua resistenza è possibile anche la produzione di <strong>imballaggi</strong>, che sostituiscono per qualità quelli in plastica. È utilizzata anche per la creazione di <strong>materiali edili</strong> a prezzi più economici e con un minore impatto ambientale. </p>
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		<title>Semplici trucchi handmade per irrigare le piante, prima di una lunga vacanza</title>
		<link>https://ingrovivaio.it/fai-da-te/semplici-trucchi-handmade-per-irrigare-le-piante-prima-di-una-lunga-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore@ingrov]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 08:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi si prende cura delle piante, sa quanto sia importante che ricevano il giusto apporto d’acqua. Per questo, prima di pianificare una vacanza, bisogna pensare a<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Chi si prende cura delle piante, sa quanto sia importante che ricevano il giusto apporto d’acqua. Per questo, prima di pianificare una vacanza, bisogna pensare a come tenerle in perfetta salute quando si è lontani. In questo articolo vedremo qualche trucco fai da te per irrigare le piante mentre si è fuori casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tenere le piante <strong>ben idratate</strong> è fondamentale per la loro salute. Per far ciò è necessario <strong>irrigarle e innaffiarle regolarmente</strong> e con la giusta quantità d’acqua. Organizzare le vacanze vuol dire tenere conto anche delle esigenze delle nostre piante, soprattutto perché nei mesi estivi, i più caldi dell’anno, si seccherebbero e morirebbero subito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stiamo quindi programmando di allontanarci da casa per un lungo periodo, è necessario <strong>ingegnarsi con dei metodi fai da te</strong> per nutrire le piante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia.jpg" alt="" class="wp-image-666" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_HandMade_Bottiglia-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trucchi fai da te per irrigare le piante durante le vacanze</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni semplici trucchi fai da te per innaffiare le piante mentre si è in vacanza:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bottiglie rovesciate</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica di irrigazione delle<strong> bottiglie rovesciate</strong> è una delle migliori ed è anche molto semplice da creare. Basta riempire una bottiglia d’acqua da <strong>1,5l o 2l</strong> fino all’orlo, chiuderla con il tappo, forare con un ago la base della bottiglia e il tappo in due o tre punti. Posiziona la bottiglia a testa in giù nel terreno così che l&#8217;acqua defluisca lentamente<strong> mantenendo il substrato umido</strong>. Questo rimedio risulterà efficace per 2/3 settimane di assenza. Potete anche utilizzare un tappo con gli appositi gocciolatori, ideati per favorire questa tecnica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bottiglie interrate</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica <strong>dell’irrigazione a goccia mediante le bottiglie interrate</strong> è molto utile ed efficace se le vostre piante sono disposte in piena terra. Basta <strong>creare dei fori sul fondo della bottiglia</strong>, assicurandosi che le dimensioni degli stessi non siano né troppo grandi né troppo piccole. Nel primo caso la bottiglia si svuoterebbe troppo in fretta, nel caso in cui siano troppo piccoli invece, potrebbero essere ostruiti dal terreno. Per far sì che le bottiglie si svuotino più lentamente è consigliabile lasciargli il tappo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Irrigazione con filo o corda</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tecnica molto efficace è quella che consiste nell’utilizzare dei <strong>fili di cotone o nylon</strong>, l’importante è che non siano troppo sottili. La procedura prevede di immergere l&#8217;estremità del filo nel contenitore con l’acqua e l’altra sotto terra per almeno 6-7 cm. È importante utilizzare dei contenitori d’acqua di <strong>grandezza adeguata</strong> alla dimensione delle vostre piante.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Altri trucchetti utili</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle tecniche descritte sopra, possiamo anche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Spostare le piante all’ombra</strong> per far sì che l’acqua non evapori facilmente.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Creare umidità vicino le piante</strong> tramite dei contenitori pieni d’acqua situati vicino le piante.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Riempire i sottovasi d’acqua</strong>. Questa tecnica però non deve essere sostituita all’innafiatura.&nbsp;</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2.jpg" alt="" class="wp-image-668" srcset="https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2.jpg 1024w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2-300x200.jpg 300w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2-768x512.jpg 768w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2-219x146.jpg 219w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2-50x33.jpg 50w, https://ingrovivaio.it/wp-content/uploads/2022/07/Irrigazione_automatica_vendita-2-112x75.jpg 112w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i trucchi fai da te per irrigare le piante siano ottimi ed utili, il <strong>metodo più sicuro e infallibile,</strong> che garantisce il giusto e buon apporto d’acqua, è rappresentato dagl<a href="https://ingrovivaio.it/prodotti-per-vivaismo-e-agricoltura/hobby-irrigazione/">i <strong>impianti di irrigazione automatica</strong>.</a> Utilizzando questi strumenti saremo liberi dall’incombenza di innaffiare manualmente le piante e avremo maggiore libertà di spostarci per lunghi periodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da noi puoi trovare tanti accessori per l&#8217;irrigazione del tuo spazio verde: centraline, tubi, irrigatori, spaghetti avvolgitubo e molto altro!</p>
<p>L'articolo <a href="https://ingrovivaio.it/fai-da-te/semplici-trucchi-handmade-per-irrigare-le-piante-prima-di-una-lunga-vacanza/">Semplici trucchi handmade per irrigare le piante, prima di una lunga vacanza</a> proviene da <a href="https://ingrovivaio.it">Ingro Vivaio</a>.</p>
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